il sud era più ricco del nord

1852. No caro lettore, non è così è un pregiudizio. Primo Stato Italiano per quantità di Lire-oro conservata nei banchi Nazionali (443 milioni, su un totale 668 milioni messi insieme da tutti gli stati italiani, compreso il Regno delle Due Sicilie) Il mio universo, fisico e culturale aveva in quei luoghi il suo epicentro. Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel mediterraneo Il complesso siderurgico di Pietrarsa, nel Napoletano, vantava un fatturato che al Nord si sognavano. Godevo della mia territorialità e la … Nel 1589 si ha notizia di una produzione di circa 400.000 libbre a Catanzaro e Bisignano e di altre 100.000 libbre a Reggio Calabria. Una produzione formidabile per l’epoca, pur se sottoposta a forti fenomeni di depauperamento a causa del contrabbando – sia della seta che dei bachi – anche se le pene, per chi esercitava questa attività illecita, erano estremamente severe. Quegli articoli, che cercherò di evidenziare e un poco di ampliare, narravano di tempi in cui il Meridione non aveva bisogno di quell’assistenza dello Stato sempre rinfacciata dai nostri connazionali del Nord: producevamo, tanto e bene, materiali e prodotti pregiati che con i loro proventi assicuravano al popolo della mia terra un benessere che, contestualizzato in una regione di circa 1.200.000 abitanti, poteva essere superiore a quello di molti altri posti, ora più ricchi e per questo ritenuti più civili. 1807. Il televisore costa 238 euro al Nord, 183 al Centro e 171 al Sud… Passano infatti appena due anni, e la produzione si dimezza. Infuriava la Seconda guerra d’indipendenza e per il Regno delle Due Sicilie i tempi volgevano all’impossibile. Paradossalmente proprio questa carenza tecnologica incentivò tanto il contrabbando quanto la commercializzazione – quasi obbligata – dei semilavorati di seta e soprattutto dei bachi. Quando il Sud era più ricco del Nord. Dimostriamo con i numeri che, prima della ‘presunta’ unificazione italiana, nel Regno delle due Sicilie si viveva molto meglio che nel Centro Nord Italia. Gli ultimi velieri tecnologicamente utili ai fini commerciali e militari, con fasciame in legno, furono costruiti intorno al 1850 in diversi arsenali sia europei sia americani. 1852. 1856. VIEWS. 1763. Intorno a Napoli ferveva la più grande industria navale italiana, e non a caso il primo vapore europeo a solcare il mare, il Ferdinando I, fu qui costruito. Il sud era ricco, forte, potente, il nord era inesistente e asservito al regno delle due sicilie. Il giglio della dinastia era destinato ad appassire presto e con questo sarebbe appassita anche la Calabria. Nel 1844 si documenta la prima vera industrializzazione del processo di estrazione dell’olio essenziale dalla buccia grazie a una macchina di invenzione del reggino Nicola Barillà, denominata macchina calabrese, che garantiva una resa elevata in tempi brevi, ma anche un’essenza di ottima qualità se paragonata a quella estratta a spugna. L’opificio giunse così ad annoverare fino a 200 addetti. 1860. La cantieristica napoletana, oltre a costruire tutto il naviglio interno, eseguiva lavori per mezza Europa. Prima Ferrovia Italiana, tratto Napoli-Portici Il nord è sempre stato più ricco, poichè al sud vi erano i Borboni e gli Spagnoli, che lo hanno impoverito con i latifondi e facendo rimanere nell'ignoranza la popolazione. Prima applicazione dei pricìpi della Scuola Positiva Penale per il recupero dei malviventi Prima Locomotiva a vapore costruita in Italia a Pietrarsa In Calabria erano famose le acciaierie di Mongiana, con due altiforni per la ghisa, due forni Wilkinson per il ferro e sei raffinerie, occupava 2.500 operai. A Mongiana, nelle montagne delle Serre, come detto, funzionavano le Regie ferriere con quasi duemila operai. 1737. Molte cose ci erano tenute nascoste, altre avevano evidenze diverse da quelle che immaginavamo. Fu creato il Banco Autonomo di Sicilia, due casse di sconto e numerose casse di risparmio. E non mi rendevo conto di come in una nazione che, malgrado la mancanza di risorse naturali, con la sua inventiva e la sua intelligenza, era stata capace di creare fonti di reddito con attività che si imponevano nel mondo, solo il Sud, a parte alcune piccole nicchie, dipendenti soprattutto dalla peculiarità del suo clima, per il resto fosse assente. E da lì che, assieme alle Reali ferriere di Mongiana, uscirono la gran parte dei componenti utilizzati per la costruzione ei primi ponti sospesi in ferro d’Italia, sui fiumi Garigliano e Calore. Resta perciò da chiarire perché, pur non essendo questa borghesia inferiore a quella del Nord per forza economica e lungimiranza politica, essa venisse praticamente distrutta o quanto meno soggiogata. Un dato che nessuno storico, oggi, da Francesco Savero Nitti in poi, mette in discussione. Primo intervento in Italia di Profilassi Antitubercolare E fu appunto allora che con l’Unità d’Italia sorse “La questione meridionale”. 1852. Prima Cattedra di Economia al mondo Rimasi molto male, giacché, crescendo e affacciandomi al mondo, mi resi conto di come la mia terra, e il meridione tutto, era considerata la parte debole e arretrata della nazione Italia. > Il Sud ricco come il Nord. Sono nato in Calabria e lì ho vissuto quasi il primo terzo della mia vita. Primo Premio Internazionale per la lavorazione di coralli Il mio universo, fisico e culturale aveva in quei luoghi il suo epicentro. Gira per internet una tenacissima favola secondo cui, al momento dell'unificazione dell'Italia, il Sud dei Borboni sarebbe stato più ricco e sviluppato del Nord e che sarebbe diventato povero perché rapinato dal Nord … Primo sismografo elettrico al mondo, costruito da Luigi Palmieri Una sorte di “Comune”. Prima Cattedra di Astronomia in Italia Quando il Sud è più ricco del Nord: affinità e divergenze tra il compagno Ichino e noi. Fra le regioni più industrializzate d' Italia, prima del 1860, c’erano la Campania, la Calabria e la Puglia: per i livelli di industrializzazione le Due Sicilie si collocavano ai primi posti in Europa. Sergio Rizzo, Corriere della Sera redazione • 26/6/2014 • Copertina, DIRITTI ECONOMICI, Studi, Rapporti & Statistiche • 2879 Viste Prima illuminazione a gas in una città città italiana, terza dopo Parigi e Londra Primo Osservatorio Astronomico in Italia a Capodimonte I nostri saccenti storici auto-nominati penseranno che almeno il dato generale sugli addetti all’industria dia loro ragione. L’impoverimento e lo stravolgimento delle regioni meridionali invertirono tali tendenze. Anche per mettere le mani sul bottino, i Savoia si convinsero a unire l’Italia. Prima dell’annessione, il Regno del Sud, nel settore dell’industria, contava 2 milioni di occupati a fronte dei 400.000 della Lombardia, possedendo 443 milioni di moneta in oro, ossia l’85% delle riserve auree di tutte le province. 400. La Sicilia, alla condizione di regione depressa venne condannata non prima, ma dopo l’arrivo di Garibaldi. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Mi consentiva di parlare di una regione che fino all’Unità era tutt’altra cosa di quella che si presenta oggi alla pubblica conoscenza. La prima piantagione intensiva di alberi di bergamotto (bergamotteto) avvenne nel 1750. 1.721 visualizzazioni Bisogna scardinare il pregiudizio che il nord è più ricco perché “loro” sono più bravi ad amministrare i soldi pubblici e che la condizione del sud è quella che è perché gli amministratori sono ladri ed incapaci, o tutt’e due. NORD LADRO Prima nave a vapore nel mediterraneo “Ferdinando I” 1860. E più ricco: il regno borbonico era il più solvibile d’Europa, mentre quello piemontese il più indebitato. Michele De Jorio, giurista napoletano, fu l’autore del primo codice di diritto marittimo, il Codice ferdinandeo, al quale si rifecero gli altri, successivi. 1860. Impressionante la rapina delle risorse: il sud era più avanzato nel nord anche sul piano industriale. 1860. FEDERALISMO/ Ricolfi: ecco perché il Sud è più ricco del Nord. Mi resi conto di quanto negletta fosse e, quando considerata, lo era solo per l’arretratezza, l’ignoranza, l’infingardaggine, il malaffare. Si può discutere a lungo sulla scelta di costruire un anacronistico veliero, ma dobbiamo tenere anche presente che la Marina militare borbonica, già fornitissima di naviglio a vapore, non era seconda a nessuno nel Mediterraneo e in competizione solo con la flotta inglese. Mongiana e Ferdinandea non esaurivano il patrimonio industriale della Calabria ottocentesca. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. La regione, anzi, costituiva, l’area più industrializzata del Regno dopo quella di Napoli-Caserta-Salerno. Ecco quali erano i primati del Regno, tratti da “Le industrie del Regno di Napoli” di Gennaro De Crescenzo. Eckaus e Galasso riportano dati simili (2). 1860. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. I meridionali, a quel tempo, a casa loro ci stavano bene. Fondatore e direttore responsabile: Rino Tripodi, Per migliorare l'esperienza di navigazione, il sito utilizza i cookie. Privacy Policy Agreement * 1819. Sono nato in Calabria e lì ho vissuto quasi il primo terzo della mia vita. 1836. Essi erano, all’unificazione, il 31% dei lavoratori nel Sud … Il Nord Italia è due volte più ricco del Sud La recessione allarga il divario ... Praticamente il Pil per abitante nel Sud è la metà di quello del Nord, dove il medesimo risulta pari a 33,5 mila euro nel Nord-Ovest, a 31,4 mila euro nel Nord-est. 1860. Il Sud è più ricco del Nord? 1845. Primo Telegrafo Elettrico in Italia Gli ‘storici’ prezzolati, al servizio dei vincitori, sono riusciti a falsificare la storia, raccontando solo volgari ‘verità’ di regime. Ichino e i salari del Sud Italia. C.F. Le cause del sottosviluppo del Sud e della Sicilia che, al momento dell’Unità, non era inferiore al Nord sono da individuare nell’azione dello Stato unitario dominato dalla borghesia settentrionale, attraverso il soffocamento della nascente industria meridionale, la legge sul corso forzoso e il protezionismo che si concluse con la definitiva subordinazione e la integrazione dell’economia meridionale nello sviluppo capitalistico del triangolo industriale del nuovo stato unitario”. 1762. 1856. Prima fabbrica metalmeccanica d’ Italia per numero di operai (Pietrarsa) Filangieri riuscì a far quadrare i conti della sua ferriera per molti anni, malgrado dovesse importare il ferro dall’isola d’Elba, non potendo utilizzare il minerale estratto dalle miniere statali di Pazzano. Ancora prima dell’Unità, fioriva nelle due maggiori città dell’Isola, Palermo e Catania, l’industria della seta esportata con successo, per la qualità dei suoi prodotti, nei mercati europei e mediterranei. Gli irriducibili della Formazione Professionale in Sicilia. La storia negata: prima del 1860 il Sud era più ricco del Centro Nord Italia AVVISO AI NOSTRI LETTORI Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. Ma attenzione a come si leggono i dati … 1789. 1845. Primo Osservatorio meteorologico d’Italia La popolazione aumentò notevolmente tra il 1801 e il 1861, passando da 750.000 a 1.140.000 abitanti. In particolare la Calabria citeriore era nota per la lavorazione della lana, le Serre e il Poro per quella della seta. Prima assegnazione di “Case Popolari” in Italia (San Leucio a Caserta) 1754. Pubblicazione: 10.02.2010 - int. L’industria del tabacco produceva migliaia di tonnellate di manufatti all’anno, occupando tra operai e indotto, diverse migliaia di Unità lavorative. 1735. Il codice Cnr-Ispri è ISSN 1828-1699. Dimostriamo con i numeri che, prima della ‘presunta’ unificazione italiana, nel Regno delle due Sicilie si viveva molto meglio che nel Centro Nord Italia. 1835. Quando il Sud era più ricco del Nord. Sono nato in Calabria e lì ho vissuto quasi il primo terzo della mia vita. Per maggiore informazioni leggi la nostra. Expò di Parigi, terzo paese al mondo per sviluppo industriale Accanto agli stabilimenti produttivi, furono edificate case per gli operai e gli ufficiali d’artiglieria che vi presidiavano, una chiesa, una struttura sanitaria e perfino un teatro. Impressionante la rapina delle risorse: il sud era più avanzato nel nord anche sul piano industriale. Quando si dice che il sud Italia prima dell’unità del 1861 era più ricco, si commette un mezzo anacronismo. Luca Ricolfi. Secondo alcuni, era il più importante polo siderurgico italiano, che subito dopo l’Unità venne completamente smantellato. Prima assistenza sanitaria gratuita (San Leucio) È ormai ricorrente, da parte di una prevalente pubblicistica che ha avviato da tempo una attenta e illuminata revisione storica, l’opinione che, prima dello sbarco dei Mille, nel Regno delle due Sicilie era in atto un vero e proprio miracolo economico. Il mio universo, fisico e culturale aveva in quei luoghi il suo epicentro. A metà degli anni Trenta, le Ferriere furono rafforzate con la costruzione di una nuova fonderia di prima fusione, la Ferdinandea. Prova ne è che, all’indomani dell’Unità, il conte di Cavour estendeva le sue ordinanze, i regolamenti, i segnali, e persino le uniformi alla Marina da guerra italiana. Quindi, fosse stato anche un capriccio di Ferdinando II, il veliero Monarca ben figurava nella flotta. Sono nato in Calabria e lì ho vissuto quasi il primo terzo della mia vita. Vi si lavorava il minerale di ferro estratto dalle vicine miniere statali di Pazzano. Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia (Napoli) Il nascente sistema industriale e le risorse del Sud furono progressivamente smantellate e trasferite al Nord. Primo piano regolatore in Italia, per la città di Napoli 1792. Infine il Nord era in grado di mantenere15 abitanti per kmq in più del Sud; 60 in più nelle aree coltivate. Le enormi risorse drenate e rapinate, i grandi sacrifici imposti, l’impoverimento del Sud a favore del Nord, le repressioni soffocate nel sangue furono un prezzo che il Mezzogiorno e la Sicilia furono costretti a pagare, più di tutti gli altri, al processo di Unità nazionale. Prima Nave ad elica in Italia “Monarca” 1856. Solo in età un po’ più vicina alla maturità mi resi conto che forse alla base di tutto questo vi erano responsabilità non solo nostre; la Storia non era quella che ci insegnavano a scuola. Prime Caltanissetta e Crotone, Milano 97esima SHARES. Non è un caso, infatti, che su quest’arma si concentrarono i massimi sforzi delle potenze anglofrancesi e piemontesi per comprare, nel senso più vero del termine, i suoi alti ufficiali portandoli al tradimento e azzerando così la sua grande potenzialità che avrebbe certamente salvato il Regno dalla conquista. L’albagia dei vari pubblicisti e commentatori, molti del Nord, rendeva ancora più acuto il mio disagio allorché leggevo nei loro scritti quanto il Sud pesava e quanti problemi dava. Godevo della mia territorialità e la consideravo quasi un privilegio. Secondo un recente rapporto elaborato dalla Fondazione Rodolfo DeBenedetti (XVI Conferenza europea del 27 giugno scorso) gli abitanti del Sud sarebbero più ricchi di quelli del Nord. Il minore carico Tributario Erariale in Euro. E più ricco: il regno borbonico era il più solvibile d’Europa, mentre quello piemontese il più indebitato. Un’attività il cui successo era testimoniato da una clientela vasta, spesso anche extraregionale, e che si è protratta, tra alterne vicende, fino alla Seconda guerra mondiale. 75. In nome di una logica predatoria di sapore coloniale, essi decisero che l'apparato produttivo del Sud, per tanti versi più avanzato e competitivo, andasse smantellato a vantaggio del Nord. Un pubblicistica che, attraverso studi e documentate ricerche, tende a dimostrare, a differenza di quanto sinora ci hanno raccontato, che nel Sud, ancor prima dell’Unità d’Italia, era stato avviato un proficuo e significativo  processo di industrializzazione. Detto ciò, mi meraviglia che s’insista ancora – per indicare aberranti forme di malgoverno, burocrazia e fiscalità lenta, farraginosa, vessatoria, aspetti negativi della giustizia e del vivere civile – su triti luoghi comuni che attribuiscono questi comportamenti al governo borbonico e perpetuano un’azione denigratoria che il Sud non merita e non ha mai meritato. Nel Cinquecento, quindi, si iniziò a estrarre il succo di liquirizia e nel 1731, secondo la tradizione, l’attività si espanse e le fu dato particolare impulso nell’Ottocento con il miglioramento dei trasporti marittimi e con i privilegi e le agevolazioni fiscali concesse dai Borbone a queste industrie tipiche. Quando Garibaldi, prima del 1860, si incontrò in America Latina con gli emigrati, questi erano quasi tutti settentrionali. Le rimesse e i risparmi degli emigranti meridionali finirono poi, negli anni a venire, paradossalmente, per favorire lo sviluppo delle fiorenti industrie del Nord e l’acquisto delle materie prime necessarie alla loro crescita. Prima Scuola di Ballo in Italia, gestita dal San Carlo Nord Ovest più ricco del Sud di quasi il doppio, ecco perché i meridionali votano le destre By Fabio Bonasera | 28 Gennaio 2020 Editoriali La ricchezza pro capite del Nod Ovest, quindi di regioni come Piemonte e Lombardia, quasi doppia di quella dei territori del Sud. 1860. E travalicano lo stretto ambito industriale. Nel decennio che va dal 1850 al 1860 era stato varato, dal punto di vista amministrativo, un notevole numero di provvedimenti, a salvaguardia dell’economia isolana, di innegabile portata. * Accetto i termini sulla privacy che ho letto Qui, Ideata e fondata da Rino Tripodi e regolarmente on line dal 2006, rinnovata nel 2011 da un’idea di Francesco Fravolini, LucidaMente è una «Libera rivista telematica mensile di cultura ed etica civile, per un’Italia più bella, più libera e più giusta», che, ad oggi, conta oltre 3.000 articoli on line. Tra questi arsenali uno in particolare era da considerarsi tra i più attrezzati ed era quello di Castellammare di Stabia che, per ovvie questioni logistiche legate alla vita del Regno delle Due Sicilie, fu costantemente ammodernato con riusciti piani industriali, risultato a loro volta di una lungimirante e proficua politica economica dei re Borbone.

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